Abbazia di San Giovanni Battista in Valsenio
L'Abbazia di San Giovanni Battista in Valsenio, situata nel comune di Casola-Valsenio, ha una storia plurisecolare che affonda le sue radici nel periodo intorno all'anno Mille, quando fu fondata dai benedettini come monastero. Nel corso dei secoli, la comunità monastica ha vissuto momenti di splendore ma anche di declino, finché nel XV secolo si sciolse definitivamente.
Il complesso monastico rappresenta uno degli edifici più antichi dell'alta valle del Senio e conserva ancora oggi l'aspetto tipico delle chiese romaniche maggiori, con una struttura a tre navate e un'abside semicircolare. Nel 2009, è stata avviata una campagna di scavo che ha permesso di recuperare l'aspetto originario della chiesa, risalente a una fase compresa tra il tardo antico e l'alto Medioevo.
Durante gli scavi, sono emerse le vestigia della primitiva costruzione, tra cui il pavimento originale e le fondazioni di due grandi colonne pilastrate che risalgono anch'esse a una fase antica. In particolare, è stata riportata alla luce l'originaria cripta del VII secolo, situata al di sotto dell'abside attuale e caratterizzata da una pavimentazione in lastre di pietra calcarea. È stato inoltre ritrovato il tracciato della scala originale che conduceva alla cripta.
Tra i reperti più significativi scoperti durante gli scavi, vi sono l'antico frantoio dei monaci benedettini, realizzato in pregiato marmo rosso di Verona, e una lastra marmorea d'epoca bizantina raffigurante una croce intrecciata su cui sono posati due uccellini. Grazie al lavoro archeologico svolto, è stato possibile riportare alla luce queste importanti testimonianze del passato e restituire all'abbazia parte del suo antico splendore.
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